Normativa italiana

Remyapp.it è una piattaforma web partecipativa che consente l’incontro tra privati, armatori che vogliono noleggiare occasionalmente la propria barca agli internauti amanti del mare.

Le modalità di noleggio consentite dal sito sono cinque:

  • • noleggio dell’imbarcazione condotta dall’armatore;
  • • noleggio durante un trasferimento;
  • • noleggio dell’imbarcazione condotta da un equipaggio professionale;
  • • noleggio dell’imbarcazione senza equipaggio;
  • • noleggio dell’imbarcazione al molo senza effettuare la navigazione.
Per il mercato italiano, l’attività di noleggio occasionale viene inquadrata dalle seguenti normative: art. 49 bis del D.l. 18/7/2005, n° 171, introdotto dall’articolo 59-ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 e successivamente modificato dall’art 23 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98. Tali normative stabiliscono le modalità dell’attività di noleggio occasionale consentita agli armatori non professionisti e, dettaglio assai rilevante, che per la conduzione delle imbarcazioni da diporto é richiesto il solo requisito del possesso della patente nautica di cui all'articolo 39 del codice della nautica, in deroga alle disposizioni recanti l'istituzione e la disciplina dei titoli professionali del diporto
Il Dl 1/2012 ha introdotto la possibilità per i titolari, persone fisiche o società non aventi come oggetto sociale il noleggio o la locazione, e per gli utilizzatori in locazione finanziaria di imbarcazioni e navi da diporto, di concederle, in forma occasionale, in noleggio. I contratti di noleggio occasionale possono avere una durata complessiva annua non superiore a 42 giorni. Questa attività non costituisce “uso commerciale dell'unità” e i proventi possono essere assoggettati a un'imposta sostitutiva del 20% che non si cumula con altri redditi. La scelta comporta, in ogni modo, l’esclusione della detraibilità o deducibilità dei costi e delle spese sostenute nell'attività di noleggio. Per poter fruire dell’imposta sostitutiva (di quelle sul reddito e delle relative addizionali) occorre comunicare il noleggio occasionale all’Agenzia delle Entrate.
La comunicazione va compilata, sottoscritta e trasmessa, prima dell'inizio di ciascuna attività di noleggio, allegandola (in formato '.pdf', '.gif', '.tiff' o '.jpg') a un messaggio di posta elettronica indirizzato alla casella: dc.acc.noleggio@agenziaentrate.it. Le copie delle comunicazioni, con le relative ricevute di trasmissione, e dei contratti di noleggio, devono essere tenute a bordo dell'imbarcazione o nave da diporto, a disposizione delle autorità di controllo.
Il noleggio occasionale è subordinato alla comunicazione da inviare, oltre che all'Agenzia delle Entrate, anche alla Capitaneria di porto territorialmente competente e, nel caso dia luogo a prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio, all’Inps e all’Inail (l'inadempimento è punito con sanzioni pecuniarie). Le modalità sono illustrate nel decreto 26 febbraio 2013, emanato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Mef e con il ministero del Lavoro e delle Politiche.
A differenza delle barche dedite al charter, che possono essere utilizzate unicamente per uso commerciale e sono identificabili dal libretto che ne riporta l'uso, le imbarcazioni private date in noleggio occasionale possono avere un duplice uso - diporto e noleggio occasionale - senza trascrizione sul libretto.